mercoledì 30 gennaio 2008
martedì 29 gennaio 2008
Non di solo computer vive l'uomo .......
Fallimentare lo sportello unico telematico in Tribunale
dell'avv. Maria Antonietta Monteleone
dell'avv. Maria Antonietta Monteleone
lunedì 28 gennaio 2008
martedì 22 gennaio 2008
lunedì 21 gennaio 2008
lunedì 3 dicembre 2007
lunedì 19 novembre 2007
Sportello Unico - Deposito -
Egr. Sig.
Dott. Cristoforo Abbattista
I° Dirigente Cancelleria Civile
Tribunale di Bari
e p.c.
Ill.mo Sig.
Presidente
Tribunale di Bari
Egr. Sig.
Avv. Francesco Monaco
Presidente Consiglio Ordine Avvocati
Bari
Gent.ma Sig.ra
Avv. Anna Losurdo
Presidentessa Comitato Pari Opportunità
c/o Consiglio Ordine Avvocati
Bari
Gent.ma Sig.ra
Avv. Ebe Guerra
Presidentessa A.I.G.A.
Bari
Egr. Sig.
Avv. Mario Spinelli
Presidente Camera Civile
Bari
Egr. Sig.
Avv. Alfredo Garofalo
Presidente U.D.A.I.
Bari
Egr. Sig.
Avv. Egidio Sarno
Presidente Camera Penale
Bari
Associazioni Forensi Circondario
Tribunale di Bari
Oggetto: Sportello Unico deposito atti Cancellerie Civili c/o il Tribunale di Bari.
Con provvedimento del 1° ottobre 2007 Codesta Dirigenza ha disposto l’obbligatorietà del deposito degli atti civili esclusivamente presso il c.d. “sportello unico”, così snaturando l’originaria funzione dello stesso, inizialmente sussidiaria e sostitutiva solo degli uffici temporaneamente chiusi per impedimento del relativo personale addetto.
I disagi gravissimi che sono derivati da siffatta riorganizzazione del servizio, per la quale non è stata avvertita nemmeno l’esigenza di una opportuna e preventiva concertazione con le rappresentanze Istituzionali ed Associative dell’Avvocatura barese, sono di tutta evidenza, tenuto conto dell’elevatissimo numero di avvocati che giornalmente devono depositare atti in cancelleria.
Solo a titolo di esempio rappresento alle S.V. Ill.me che venerdì 16.11.2007, alle ore 10.45 circa, ho potuto personalmente constatare che allo sportello vi era una coda di ben trentadue colleghi, con tempi di attesa media di oltre un’ora circa, a fronte della presenza di un solo operatore di cancelleria, ovviamente gravato da un immane ed insopportabile carico di lavoro.
Tali disagi sono peraltro maggiormente avvertiti dai colleghi del Circondario e, soprattutto, dalle nostre Colleghe le quali ultime, specie verso la tarda mattinata, non possono attendere così lunghi tempi per il deposito, in quanto chiamate ad altrettanto gravi ed indifferibili impegni familiari (figli da prendere da asili e scuole, necessità di rientro a casa per le incombenze domestiche etc.).
Tanto mi permetto di segnalare alla cortese attenzione delle S.V. Ill.me per gli opportuni, indifferibili e conseguenti provvedimenti correttivi in merito, confermandoVi sin da ora la disponibilità di questo Sindacato a collaborare per trovare una soluzione che sia soddisfacente per tutti e nell’interesse di tutti.
Certo del Vostro interessamento al riguardo, Vi ringrazio sin d’ora e colgo l’occasione per porgere distinti saluti.
Bari, 19 novembre 2007
Il Segretario
Avv. Pasquale Barile
Dott. Cristoforo Abbattista
I° Dirigente Cancelleria Civile
Tribunale di Bari
e p.c.
Ill.mo Sig.
Presidente
Tribunale di Bari
Egr. Sig.
Avv. Francesco Monaco
Presidente Consiglio Ordine Avvocati
Bari
Gent.ma Sig.ra
Avv. Anna Losurdo
Presidentessa Comitato Pari Opportunità
c/o Consiglio Ordine Avvocati
Bari
Gent.ma Sig.ra
Avv. Ebe Guerra
Presidentessa A.I.G.A.
Bari
Egr. Sig.
Avv. Mario Spinelli
Presidente Camera Civile
Bari
Egr. Sig.
Avv. Alfredo Garofalo
Presidente U.D.A.I.
Bari
Egr. Sig.
Avv. Egidio Sarno
Presidente Camera Penale
Bari
Associazioni Forensi Circondario
Tribunale di Bari
Oggetto: Sportello Unico deposito atti Cancellerie Civili c/o il Tribunale di Bari.
Con provvedimento del 1° ottobre 2007 Codesta Dirigenza ha disposto l’obbligatorietà del deposito degli atti civili esclusivamente presso il c.d. “sportello unico”, così snaturando l’originaria funzione dello stesso, inizialmente sussidiaria e sostitutiva solo degli uffici temporaneamente chiusi per impedimento del relativo personale addetto.
I disagi gravissimi che sono derivati da siffatta riorganizzazione del servizio, per la quale non è stata avvertita nemmeno l’esigenza di una opportuna e preventiva concertazione con le rappresentanze Istituzionali ed Associative dell’Avvocatura barese, sono di tutta evidenza, tenuto conto dell’elevatissimo numero di avvocati che giornalmente devono depositare atti in cancelleria.
Solo a titolo di esempio rappresento alle S.V. Ill.me che venerdì 16.11.2007, alle ore 10.45 circa, ho potuto personalmente constatare che allo sportello vi era una coda di ben trentadue colleghi, con tempi di attesa media di oltre un’ora circa, a fronte della presenza di un solo operatore di cancelleria, ovviamente gravato da un immane ed insopportabile carico di lavoro.
Tali disagi sono peraltro maggiormente avvertiti dai colleghi del Circondario e, soprattutto, dalle nostre Colleghe le quali ultime, specie verso la tarda mattinata, non possono attendere così lunghi tempi per il deposito, in quanto chiamate ad altrettanto gravi ed indifferibili impegni familiari (figli da prendere da asili e scuole, necessità di rientro a casa per le incombenze domestiche etc.).
Tanto mi permetto di segnalare alla cortese attenzione delle S.V. Ill.me per gli opportuni, indifferibili e conseguenti provvedimenti correttivi in merito, confermandoVi sin da ora la disponibilità di questo Sindacato a collaborare per trovare una soluzione che sia soddisfacente per tutti e nell’interesse di tutti.
Certo del Vostro interessamento al riguardo, Vi ringrazio sin d’ora e colgo l’occasione per porgere distinti saluti.
Bari, 19 novembre 2007
Il Segretario
Avv. Pasquale Barile
giovedì 18 ottobre 2007
STUDI DI SETTORE per le professioni legali
Il Sindacato Avvocati di Bari e la Fondazione Giuridica Irnerio, comunicano che il giorno 16 novembre 2007 alle ore 11,30 si svolgerà il convegno "STUDI DI SETTORE per le professioni legali" Profili applicativi.
Per informazioni rivolgersi presso la segreteria del Sindacato Avvocati di Bari.
Il Sindacato Avvocati di Bari Fondazione Giuridica di Bari "Irnerio"
Per informazioni rivolgersi presso la segreteria del Sindacato Avvocati di Bari.
Il Sindacato Avvocati di Bari Fondazione Giuridica di Bari "Irnerio"
giovedì 11 ottobre 2007
Incontro informale
Cari Associati
Una proficua attività sindacale non può prescindere dalla fattiva partecipazione di tutti.
A tal fine Vi comunico che questo direttivo intende ripristinare la consuetudine dell’incontro informale settimanale del mercoledì h.12.00, per dibattere di temi e proposte di comune interesse per la nostra categoria.
Vi aspettiamo numerosi
Il Segretario
Avv. Pasquale Barile
Una proficua attività sindacale non può prescindere dalla fattiva partecipazione di tutti.
A tal fine Vi comunico che questo direttivo intende ripristinare la consuetudine dell’incontro informale settimanale del mercoledì h.12.00, per dibattere di temi e proposte di comune interesse per la nostra categoria.
Vi aspettiamo numerosi
Il Segretario
Avv. Pasquale Barile
giovedì 12 luglio 2007
Sportello Praticanti
COMUNICATO
Si comunica che sono pervenute al Sindacato Avvocati di Bari n. 18 richieste di avvocati disponibili ad accogliere presso il proprio studio giovani praticanti.
Per informazioni rivolgersi alla segreteria del Sindacato Avvocati
venerdì 8 giugno 2007
COMUNICATO n.6
Si comunica che presso la Segreteria del Sindacato degli Avvocati di Bari è stata attivata una postazione Internet autonoma a disposizione dei colleghi.
mercoledì 6 giugno 2007
Disegno di legge C2272-bis/a -
Egr. Sig.
Avv. Francesco Monaco
Presidente
Consiglio dell'Ordine Avvocati
BARI
Avv. Francesco Monaco
Presidente
Consiglio dell'Ordine Avvocati
BARI
Gent.ma Sig.ra
Avv. Ebe Guerra
Presidente AIGA
BARI
Egr. Sig.
Avv. Alfredo Garofalo
Presidente UDAI
BARI
Egr. Sig.
Avv. Giancarlo Russo Frattasi
Presidente CAMERA CIVILE
BARI
Gent.ma Sig.ra
Avv. Carmela Romita
Presidente AGI
BARI
Oggetto: Disegno di legge C2272 - bis/a "Norme per il cittadino consumatore per agevolare le attività produttive e commerciali, nonchè interventi in settori di rilevanza negoziale. Emendamento in materia di semplificazione del passaggio di immobili che attribuisce anche agli avvocati la competenza per l'autenticazione delle sottoscrizioni relative ad atti e dichiarazioni aventi ad aggetto la cessione o la donazione di beni immobili di valore catastale non superiore a centomila euro, ovvero la costituzione o la modificazione di diritti sui medesimi beni.
E' di questi giorni la notizia che è in discussione il disegno di legge C2272-bis/A in oggetto indicato.
Veemente è stata la reazione del Consiglio Nazionale Notarile e della Federazione Italiana delle Associazioni Sindacali Notarili, con espressioni che mettono in dubbio le capacità professionali e la correttezza dell'avvocato, per giustificare in realtà l'esclusiva in materia.
Allo stato solo il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Milano ha manifestato il proprio sconcerto a fronte delle iniziative assunte dal notariato.
A tal proposito si ritiene opportuno, considerata la rilevanza della questione, che nell'interesse della categoria sia necessario assumere ogni efficace quanto comune iniziativa.
Pertanto, il Sindacato Avvocati di Bari, intende rendersi promotore di un incontro a breve con il Consiglio dell'Ordine e con tutte le altre associazioni di categoria interessate.
Certi della Vostra sensibilità in ordine a quanto sopra esposto, restiamo in attesa di conoscere la Vostra disponibilità.
Bari, 6 giugno 2007
Il Segretario
Avv. Pasquale Barile
Avv. Ebe Guerra
Presidente AIGA
BARI
Egr. Sig.
Avv. Alfredo Garofalo
Presidente UDAI
BARI
Egr. Sig.
Avv. Giancarlo Russo Frattasi
Presidente CAMERA CIVILE
BARI
Gent.ma Sig.ra
Avv. Carmela Romita
Presidente AGI
BARI
Oggetto: Disegno di legge C2272 - bis/a "Norme per il cittadino consumatore per agevolare le attività produttive e commerciali, nonchè interventi in settori di rilevanza negoziale. Emendamento in materia di semplificazione del passaggio di immobili che attribuisce anche agli avvocati la competenza per l'autenticazione delle sottoscrizioni relative ad atti e dichiarazioni aventi ad aggetto la cessione o la donazione di beni immobili di valore catastale non superiore a centomila euro, ovvero la costituzione o la modificazione di diritti sui medesimi beni.
E' di questi giorni la notizia che è in discussione il disegno di legge C2272-bis/A in oggetto indicato.
Veemente è stata la reazione del Consiglio Nazionale Notarile e della Federazione Italiana delle Associazioni Sindacali Notarili, con espressioni che mettono in dubbio le capacità professionali e la correttezza dell'avvocato, per giustificare in realtà l'esclusiva in materia.
Allo stato solo il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Milano ha manifestato il proprio sconcerto a fronte delle iniziative assunte dal notariato.
A tal proposito si ritiene opportuno, considerata la rilevanza della questione, che nell'interesse della categoria sia necessario assumere ogni efficace quanto comune iniziativa.
Pertanto, il Sindacato Avvocati di Bari, intende rendersi promotore di un incontro a breve con il Consiglio dell'Ordine e con tutte le altre associazioni di categoria interessate.
Certi della Vostra sensibilità in ordine a quanto sopra esposto, restiamo in attesa di conoscere la Vostra disponibilità.
Bari, 6 giugno 2007
Il Segretario
Avv. Pasquale Barile
martedì 5 giugno 2007
Management Regionale
La Fondazione Giuridica "Irnerio" del Sindacato degli Avvocati di Bari, che dal 1°.2.2006 - data della sua costituzione - si propone di favorire la formazione e l'aggiornamento di tutte le professionalità gravanti nell'alveo delmondo del diritto, ha avviato un'importante attività di collaborazione con l'Ente di formazione Aim2001, organizzando il corso di Management Regionale, finalizzato alla preparazione per concorsi pubblici.
Il Programma e la relativa sche di iscrizione sono disponibili in formato PDF
http://www.realtaforense.it/schedaiscrizione.pdf
http://www.realtaforense.it/aim.pdf
Il Programma e la relativa sche di iscrizione sono disponibili in formato PDF
http://www.realtaforense.it/schedaiscrizione.pdf
http://www.realtaforense.it/aim.pdf
venerdì 1 giugno 2007
COMUNICATO n.4
In data 11 maggio 2007 è stata approvato dal Consiglio del Direttivo del "Sindacato degli Avvocati di Bari" la relazione programmatica nella quale è stata prevista tra le altre l'apertura di uno sportello al fine di offrire consulenza gratuita a favore della categoria più bisognose.
I Colleghi interessati a quanto innanzi detto sono invitati a rivolgersi presso la Segreteria di codesto Sindacato indicando i giorni di disponibilità per l'espletamento della detta attività di consulenza
COMUNICATO n.5
Saranno presenti presso la sede del Sindacato a disposizione di tutti i Colleghi, per qualsiasi informazione, nei giorni indicati i seguenti avvocati
Luigi Pansini lunedì
Francesco Amodio mercoledì
Gianfranco Todaro giovedì
Francesco Maione venerdì
dalle ore 11,30 alle ore 13,00.
In data 11 maggio 2007 è stata approvato dal Consiglio del Direttivo del "Sindacato degli Avvocati di Bari" la relazione programmatica nella quale è stata prevista tra le altre l'apertura di uno sportello al fine di offrire consulenza gratuita a favore della categoria più bisognose.
I Colleghi interessati a quanto innanzi detto sono invitati a rivolgersi presso la Segreteria di codesto Sindacato indicando i giorni di disponibilità per l'espletamento della detta attività di consulenza
COMUNICATO n.5
Saranno presenti presso la sede del Sindacato a disposizione di tutti i Colleghi, per qualsiasi informazione, nei giorni indicati i seguenti avvocati
Luigi Pansini lunedì
Francesco Amodio mercoledì
Gianfranco Todaro giovedì
Francesco Maione venerdì
dalle ore 11,30 alle ore 13,00.
lunedì 28 maggio 2007
giovedì 24 maggio 2007
COMUNICATI
COMUNICATO n.1
Sono pervenuti presso questo Sindacato diverse richieste di colleghi interessati a forme di collaborazione professionale che vanno dalla mera richiesta di suddivisione delle spese di studio, a vere e proprie forme di associazione professionale.
Chiunque fosse interessato a riguardo può comunicare la propria disponibilità alla segreteria del Sindacato degli Avvocati di Bari.
COMUNICATO n.2
Si comunica che presso la Segreteria del Sindacato degli Avvocati di Bari è stato riattivato lo "sportello praticanti" al fine di consentire ed agevolare i giovani avvocati alla ricerca di uno studio presso il quale svolgere il prescritto tirocinio.
I titolari degli studi che sono disponibili a raccogliere i praticanti avvocati ed i giovani colleghi che sono interessati al tirocinio, possono comunicare i loro nominativi alla segreteria del Sindacato, ove è già disponibile un primo elenco.
COMUNICATO n.3
Si comunica a tutti gli interessati che presso la Segreteria del Sindacato degli Avvocati di Bari è disponibile un fac simile di contratto d'opera professionale predisposto dall'Associazione Nazionale Forense con la preziosa collaborazione del Prof. Scarselli dell'Università di Siena, del prof. Gentili dell'Università di Roma tre, di Roma e di "Cittadinanzattiva", Associazione di Tutela dei Consumatori.
Ovviamente si segnala altresì che tutte le pattuizioni in deroga alla Legge ed alle Tariffe Professionali, lasciate alla libera contrattazione delle parti, dovranno attenersi scrupolosamente alle prescrizioni del vigente codice deontologico professionale, e se del caso, autorizzate preventivamente dal competente Consiglio dell'Ordine.
Sono pervenuti presso questo Sindacato diverse richieste di colleghi interessati a forme di collaborazione professionale che vanno dalla mera richiesta di suddivisione delle spese di studio, a vere e proprie forme di associazione professionale.
Chiunque fosse interessato a riguardo può comunicare la propria disponibilità alla segreteria del Sindacato degli Avvocati di Bari.
COMUNICATO n.2
Si comunica che presso la Segreteria del Sindacato degli Avvocati di Bari è stato riattivato lo "sportello praticanti" al fine di consentire ed agevolare i giovani avvocati alla ricerca di uno studio presso il quale svolgere il prescritto tirocinio.
I titolari degli studi che sono disponibili a raccogliere i praticanti avvocati ed i giovani colleghi che sono interessati al tirocinio, possono comunicare i loro nominativi alla segreteria del Sindacato, ove è già disponibile un primo elenco.
COMUNICATO n.3
Si comunica a tutti gli interessati che presso la Segreteria del Sindacato degli Avvocati di Bari è disponibile un fac simile di contratto d'opera professionale predisposto dall'Associazione Nazionale Forense con la preziosa collaborazione del Prof. Scarselli dell'Università di Siena, del prof. Gentili dell'Università di Roma tre, di Roma e di "Cittadinanzattiva", Associazione di Tutela dei Consumatori.
Ovviamente si segnala altresì che tutte le pattuizioni in deroga alla Legge ed alle Tariffe Professionali, lasciate alla libera contrattazione delle parti, dovranno attenersi scrupolosamente alle prescrizioni del vigente codice deontologico professionale, e se del caso, autorizzate preventivamente dal competente Consiglio dell'Ordine.
LE PROFESSIONI IN ITALIA E IN EUROPA
Si terrà giovedi 24 maggio 2007 alle ore 11 presso il Tribunale di Nola - Reggia degli Orsini la prima edizione del
PREMIO EUROPEO
in comunicazione giuridica A.STA.F: - "CITTA' DI NOLA".
Ideato dalla Rivista Impegno Forense e in collaborazone con A.STA.F. (Associazione Nazionale Stampa Forense)Congresso Generale della Federazione degli Ordini Forense d'Europa (FBE)
Forum pre-congressuale
LE PROFESSIONI IN ITALIA E IN EUROPA
Per informazioni rivolgersi al Consiglio dell'Ordine Avvocati di Nola - tel.081.5125640
martedì 15 maggio 2007
RELAZIONE PROGRAMMATICA DEL SEGRETARIO
SINDACATO DEGLI AVVOCATI DI BARI
RELAZIONE PROGRAMMATICA DEL SEGRETARIO
In data 03.05.07 si è insidiato il nuovo Direttivo del Sindacato degli Avvocati di Bari e, a nome dei consiglieri eletti, ringrazio tutti coloro che hanno ritenuto di gratificarci con la loro fiducia.
Il primo atto del nuovo Direttivo non può che essere quello di individuare le linee guida che dovranno ispirare il cammino per il prossimo triennio, che qui di seguito riassumo e sottopongo alla Vostra approvazione.
1) Il primo obiettivo è sicuramente quello di dare nuovo e maggior impulso all’attività specifica della nostra Associazione e, cioè, l’attività sindacale.
In occasione dei numerosi incontri che ho avuto con diversi colleghi in questi giorni, (per la gran parte, peraltro, non iscritti al Sindacato) ho avuto la percezione che per attività sindacale i più intendano quasi esclusivamente una continua quanto – a mio avviso – sterile espressione di dura contrapposizione nei confronti di tutti gli altri operatori di giustizia (magistrati, personale di cancelleria, ecc).
Se tale fosse o se in tali manifestazioni dovesse estrinsecarsi un’attività di natura sindacale, il nostro compito sarebbe paradossalmente molto semplice e per nulla impegnativo: basterebbe, infatti, limitarsi periodicamente alla pubblicazione di articoli, comunicati stampa e/o a qualche sistematica dimostrazione di protesta più visibile per ritenere ben assolto il gravoso compito al quale siamo stati chiamati.
Francamente non condivido tale impostazione.
Eclatanti esperienze di dure lotte sindacali del passato, anche in altri importanti settori lavorativi (ricordo, a mò di esempio, lo sciopero ad oltranza dei controllori di volo durante l’amministrazione Reagan, lo sciopero dei minatori inglesi sotto l’amministrazione Thatcher, e – perché no – per tornare vicino a noi, la lunga campagna di astensione dalle udienze che ci ha interessato a seguito del famigerato Decreto Bersani), si sono sempre tradotte in una disfatta per le rappresentanze sindacali (e dei lavoratori) interessate, come è accaduto per la nostra categoria.
Dire e ribadire che il Sistema Giustizia è allo sfascio, che i magistrati ed il personale di cancelleria non lavorano, che gli avvocati sono gli unici paladini della difesa dei cittadini, è sterile polemica autoreferenziale che non ci porterà da nessuna parte, così come, del resto, improduttive e prive di significato sono tutte le generalizzazioni verso chichessia.
È pertanto necessario, a mio modesto avviso, ripensare all’attività della nostra Associazione in termini diversi.
In primo luogo dobbiamo promuovere al nostro interno un serio dibattito e, ove necessario, anche un severo esame di coscienza, perché sono ancora molti i comportamenti che giustamente non sono condivisi dai nostri interlocutori e che vanno a danno di tutta la categoria.
Dobbiamo poi riconquistare la fiducia dei nostri colleghi; riappropriarci di una dignità rappresentativa con i nostri interlocutori istituzionali; avviare un costante e laborioso confronto con costoro, sereno e scevro da pregiudizi, per tentare di raggiungere, con siffatta concertazione, quei risultati minimi, ma utili per tutti, ai quali in termini di ragionevolezza, vogliamo e dobbiamo aspirare.
Disponibilità al dialogo ed al confronto che, ovviamente, non deve essere intesa o fraintesa quale supina ed amorfa adesione ed accettazione del sistema.
2) Sempre nell’ottica di tale rafforzamento dell’attività sindacale, è altresì necessario intensificare il dialogo innanzitutto con il nostro Consiglio dell’Ordine e, poi, con tutte le altre Associazioni forensi, senza inutili e controproducenti campanilismi associativi, che non porteranno alcuna componente dell’Avvocatura a raggiungere un qualsivoglia risultato.
Ho l’intimo convincimento che ciò che ci unisce, o che ci può unire, su temi quali la Riforma dell’ordinamento giudiziario, dell’ordinamento professionale, l’organizzazione delle udienze e delle cancellerie, è di gran lunga superiore a quello che ci divide e non è più pensabile che su tali temi si proceda in ordine sparso.
È mio intendimento, pertanto, promuovere periodicamente incontri con il Consiglio dell’Ordine e con le altre Associazioni per focalizzare, di volta in volta, piani di azione ed obiettivi comuni sui quali e per i quali lavorare insieme, nonché individuare due consiglieri del Direttivo che, per esperienza ed autorevolezza, possano svolgere questa delicata ed importante attività di coordinamento. Quanto innanzi, ovviamente, non deve estrinsecarsi in autopromozionali convegni …. “ con il patrocinio di…..” etc.
3) Altro grande patrimonio del Sindacato da valorizzare è il periodico “Realtà Forense”.
La crisi del giornale è dipesa dal fatto che, spesso, nel recente passato, non vi sono stati articoli in numero sufficiente alla sua pubblicazione.
A tal fine prego cortesemente tutti i consiglieri del Direttivo e quelli Nazionali di rendersi parti diligenti e di impegnarsi a scrivere mensilmente almeno un articolo ciascuno, per ricreare quel circolo virtuoso che ci consentirà la pubblicazione mensile a regime.
Gli argomenti certamente non mancano e sono sicuro che, con la preziosa collaborazione del nostro Direttore Editoriale, Avv. Francesco Magone, e con la ripresa delle pubblicazioni costanti, molti altri colleghi saranno indotti ad inviare articoli alla redazione.
4) Va intensificata altresì l’azione dei nostri Consiglieri Nazionali in seno all’ANF.
Già nell’ultimo anno, mi sia consentita la presunzione, l’A.T.A. di Bari sicuramente ha riconquistato, grazie anche al prezioso apporto della collega Teresa Lettini in seno al Direttivo Nazionale e di tutti i consiglieri nazionali, maggiori visibilità, prestigio ed autorevolezza.
E’ però opportuno che la ns. Associazione si impegni ancor di più per assurgere a quei livelli di assoluto rilievo che sicuramente le competono. A tale proposito, riterrei peraltro di individuare un coordinatore tra Direttivo Locale e Consiglieri Nazionali, che si renda promotore di iniziative, progetti di studio e quant’altro opportuno.
5) Ho già fatto cenno in diverse altre occasioni alla primaria necessità di sviluppare ulteriormente l’attività di formazione e di aggiornamento in stretta sinergia, al livello locale con la Fondazione Giuridica Irnerio, e a livello nazionale con l’A.N.F.
Nell’era della globalizzazione, del mercato e della libera concorrenza, è necessario garantire un pluralismo formativo che, attualmente, grazie anche alle recenti modifiche al codice deontologico introdotte dal C.N.F., è di fatto un monopolio degli Ordini che istituiscono i corsi, organizzano le lezioni, nominano i docenti, impongono o imporranno la frequenza a tutti gli iscritti e, da ultimo, esprimeranno le valutazioni di fine corso ed attribuiranno ai partecipanti “bollini qualità”. Il che non è concepibile.
L’entusiasmante adesione ai corsi di aggiornamento recentemente proposti dal Sindacato e dalla Fondazione Irnerio ci spingono con ottimismo a seguire questa strada, a portare gli stessi anche presso le sedi distaccate ed a tentare di promuovere a livello nazionale, sotto la regia dell’ANF, ma con la diretta partecipazione di tutte le ATA territoriali, un vero e proprio network formativo e di aggiornamento che, con le economie di scala che si conseguirebbero, potrebbe garantire adeguati livelli qualitativi e percorsi di formazione e di aggiornamento anche specialistici, quanto meno con riferimento ai macro settori della ns. attività (civile, penale, amministrativo etc.)
6) Non possiamo trascurare, ancora, le articolate problematiche di tutte le sezioni distaccate del nostro circondario e non possiamo ritenere di poter gestire solo dalla nostra sede di Bari tali problematiche.
E’ pertanto necessario organizzare presso ciascuna delle sedi distaccate incontri specifici con tutti gli operatori, rendersi interpreti dei loro bisogni e delle loro esigenze, fornire tutto il supporto possibile.
E’ necessario ancora organizzare anche presso le dette sedi distaccate percorsi di formazione e di aggiornamento professionale, onde evitare inutili e faticose trasferte dei nostri colleghi del circondario presso la sede del Tribunale di Bari per la partecipazione a tali corsi.
Tale attività, ovviamente, richiede l’individuazione di un coordinatore che abbia approfondita conoscenza di tali realtà.
7) Altra direttrice di marcia è quella di implementare, per quanto ci sarà possibile, i servizi offerti agli iscritti.
È un compito difficile perché le risorse sono scarsissime ma, nonostante ciò, con il sacrificio di tutti, è ragionevole ipotizzare il raggiungimento di qualche utile risultato.
Penso, innanzitutto, alla progettazione ed allo sviluppo di un sito web del Sindacato che sia in linea con i tempi e con le nostre esigenze; penso ad un sito web che debba sempre essere aggiornato in tempo reale, che debba prevedere la realizzazione di una banca dati con le sentenze della Magistratura locale.
Penso ad un sito web che debba pubblicare i lavori dei corsi di studio e di aggiornamento organizzati dal Sindacato e dalla Fondazione Giuridica IRNERIO, con cui vi è uno stretto rapporto sinergico che, peraltro, va intensificato; penso ad un sito web che preveda l’esistenza di forum, di uno spazio blog: un sito web che, insomma, diventi una agorà virtuale a disposizione di tutti i colleghi.
Per tali incombenze prevederei la figura di un responsabile coordinatore dotato di particolare entusiasmo, e la nomina di un comitato di redazione specifico per il sito web.
Anticipo ancora che una delle prime iniziative, di pronta realizzazione e di estrema utilità per tutti, sarà la tempestiva attuazione di una postazione internet a disposizione degli iscritti.
Non di minore importanza è la razionalizzazione dei servizi di segreteria, la ripubblicazione dei rinvii d’udienza, l’estensione del servizio fotocopie anche presso le sezioni distaccate del Tribunale di Bari, la creazione e/o aggiornamento di un elenco di colleghi disponibili a domiciliazioni e/o alle sostituzioni d’udienza, previo riconoscimento di diritti procuratori da concordarsi preventivamente.
Altro servizio che sarà possibile attivare a breve sarà quello della predisposizione di moduli contrattuali per le prestazioni professionali che sono oggi necessari o quanto meno opportuni alla luce del c.d. Decreto Bersani.
8) Bisogna rivitalizzare l’assistenza ai praticanti ed ai giovani colleghi, per rendere proficua la loro collocazione presso studi ove esercitare tirocinio, ovvero per individuare coloro che sono interessati ad esperienze associative professionali, quanto meno per la mera compartecipazione alle spese di gestione dello studio.
Non possiamo, però, dimenticare di fornire tutto il necessario supporto anche in favore di molti altri colleghi meno giovani.
Solitamente vige l’equazione avvocato anziano = avvocato ricco e famoso; ma non sempre è così.
Ci sono tanti colleghi, ai quali va il nostro massimo rispetto, che continuano a svolgere in età avanzata e con estrema fatica, ma sempre decorosamente e dignitosamente, la loro professione; colleghi che, peraltro, rappresentano per tutti quanti noi una inesauribile fonte di esperienza che non possiamo affatto trascurare e che, anzi, dobbiamo valorizzare.
9) Sempre nell’ottica di garantire una continua ed assidua assistenza a tutti i colleghi, ritengo peraltro opportuno che ciascuno dei consiglieri del Direttivo si renda disponibile a garantire, mediante turnazione, una presenza quotidiana presso la nostra sede, in orari e giorni a concordarsi e da affiggersi in bacheca.
10) E’ necessario infine che l’Avvocatura in generale, ed il Sindacato per quel che più ci interessa, si riappropri di un rapporto diretto con la Società Civile e riacquisti quella visibilità e dignità mai come ora così compromesse. A tale proposito penso che, con la collaborazione di colleghi di “buona volontà” e – perché no – con quella preziosa della Fondazione Irnerio, si possa offrire un servizio di consulenza per un giorno al mese in favore esclusivamente delle persone bisognose ed in modo assolutamente gratuito.
E’ un doveroso atto di solidarietà al quale non possiamo sottrarci che, al contempo, potrebbe costituire per i giovani tirocinanti della Scuola, una gratificante occasione di formazione professionale.
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A conclusione di questo mio lungo intervento, se dovessi esprimere una valutazione sul programma sopra delineato, disattendendo al noto principio “nemo judex in causa propria”, non esiterei a definire lo stesso – in oggettive condizioni di “normalità” - un programma assolutamente minimalista.
Sta di fatto che le note situazioni di disagio, e la determinante scarsità di risorse umane e finanziarie, mi portano a ritenere con terrore questo programma molto ambizioso.
Tuttavia, quando ero praticante, mi hanno insegnato che “… quando si parte con la subordinata, la causa si perde.”
Confido pertanto nella collaborazione di tutti, nella vigorosa attività di coinvolgimento verso gli altri colleghi oggi a noi lontani, specie quelli più giovani, e nella Vs. condivisione di tali linee di azione che fiduciosamente sottopongo alla Vs. attenzione ed approvazione.
Bari, 11.5.2007
Pasquale Barile
RELAZIONE PROGRAMMATICA DEL SEGRETARIO
In data 03.05.07 si è insidiato il nuovo Direttivo del Sindacato degli Avvocati di Bari e, a nome dei consiglieri eletti, ringrazio tutti coloro che hanno ritenuto di gratificarci con la loro fiducia.
Il primo atto del nuovo Direttivo non può che essere quello di individuare le linee guida che dovranno ispirare il cammino per il prossimo triennio, che qui di seguito riassumo e sottopongo alla Vostra approvazione.
1) Il primo obiettivo è sicuramente quello di dare nuovo e maggior impulso all’attività specifica della nostra Associazione e, cioè, l’attività sindacale.
In occasione dei numerosi incontri che ho avuto con diversi colleghi in questi giorni, (per la gran parte, peraltro, non iscritti al Sindacato) ho avuto la percezione che per attività sindacale i più intendano quasi esclusivamente una continua quanto – a mio avviso – sterile espressione di dura contrapposizione nei confronti di tutti gli altri operatori di giustizia (magistrati, personale di cancelleria, ecc).
Se tale fosse o se in tali manifestazioni dovesse estrinsecarsi un’attività di natura sindacale, il nostro compito sarebbe paradossalmente molto semplice e per nulla impegnativo: basterebbe, infatti, limitarsi periodicamente alla pubblicazione di articoli, comunicati stampa e/o a qualche sistematica dimostrazione di protesta più visibile per ritenere ben assolto il gravoso compito al quale siamo stati chiamati.
Francamente non condivido tale impostazione.
Eclatanti esperienze di dure lotte sindacali del passato, anche in altri importanti settori lavorativi (ricordo, a mò di esempio, lo sciopero ad oltranza dei controllori di volo durante l’amministrazione Reagan, lo sciopero dei minatori inglesi sotto l’amministrazione Thatcher, e – perché no – per tornare vicino a noi, la lunga campagna di astensione dalle udienze che ci ha interessato a seguito del famigerato Decreto Bersani), si sono sempre tradotte in una disfatta per le rappresentanze sindacali (e dei lavoratori) interessate, come è accaduto per la nostra categoria.
Dire e ribadire che il Sistema Giustizia è allo sfascio, che i magistrati ed il personale di cancelleria non lavorano, che gli avvocati sono gli unici paladini della difesa dei cittadini, è sterile polemica autoreferenziale che non ci porterà da nessuna parte, così come, del resto, improduttive e prive di significato sono tutte le generalizzazioni verso chichessia.
È pertanto necessario, a mio modesto avviso, ripensare all’attività della nostra Associazione in termini diversi.
In primo luogo dobbiamo promuovere al nostro interno un serio dibattito e, ove necessario, anche un severo esame di coscienza, perché sono ancora molti i comportamenti che giustamente non sono condivisi dai nostri interlocutori e che vanno a danno di tutta la categoria.
Dobbiamo poi riconquistare la fiducia dei nostri colleghi; riappropriarci di una dignità rappresentativa con i nostri interlocutori istituzionali; avviare un costante e laborioso confronto con costoro, sereno e scevro da pregiudizi, per tentare di raggiungere, con siffatta concertazione, quei risultati minimi, ma utili per tutti, ai quali in termini di ragionevolezza, vogliamo e dobbiamo aspirare.
Disponibilità al dialogo ed al confronto che, ovviamente, non deve essere intesa o fraintesa quale supina ed amorfa adesione ed accettazione del sistema.
2) Sempre nell’ottica di tale rafforzamento dell’attività sindacale, è altresì necessario intensificare il dialogo innanzitutto con il nostro Consiglio dell’Ordine e, poi, con tutte le altre Associazioni forensi, senza inutili e controproducenti campanilismi associativi, che non porteranno alcuna componente dell’Avvocatura a raggiungere un qualsivoglia risultato.
Ho l’intimo convincimento che ciò che ci unisce, o che ci può unire, su temi quali la Riforma dell’ordinamento giudiziario, dell’ordinamento professionale, l’organizzazione delle udienze e delle cancellerie, è di gran lunga superiore a quello che ci divide e non è più pensabile che su tali temi si proceda in ordine sparso.
È mio intendimento, pertanto, promuovere periodicamente incontri con il Consiglio dell’Ordine e con le altre Associazioni per focalizzare, di volta in volta, piani di azione ed obiettivi comuni sui quali e per i quali lavorare insieme, nonché individuare due consiglieri del Direttivo che, per esperienza ed autorevolezza, possano svolgere questa delicata ed importante attività di coordinamento. Quanto innanzi, ovviamente, non deve estrinsecarsi in autopromozionali convegni …. “ con il patrocinio di…..” etc.
3) Altro grande patrimonio del Sindacato da valorizzare è il periodico “Realtà Forense”.
La crisi del giornale è dipesa dal fatto che, spesso, nel recente passato, non vi sono stati articoli in numero sufficiente alla sua pubblicazione.
A tal fine prego cortesemente tutti i consiglieri del Direttivo e quelli Nazionali di rendersi parti diligenti e di impegnarsi a scrivere mensilmente almeno un articolo ciascuno, per ricreare quel circolo virtuoso che ci consentirà la pubblicazione mensile a regime.
Gli argomenti certamente non mancano e sono sicuro che, con la preziosa collaborazione del nostro Direttore Editoriale, Avv. Francesco Magone, e con la ripresa delle pubblicazioni costanti, molti altri colleghi saranno indotti ad inviare articoli alla redazione.
4) Va intensificata altresì l’azione dei nostri Consiglieri Nazionali in seno all’ANF.
Già nell’ultimo anno, mi sia consentita la presunzione, l’A.T.A. di Bari sicuramente ha riconquistato, grazie anche al prezioso apporto della collega Teresa Lettini in seno al Direttivo Nazionale e di tutti i consiglieri nazionali, maggiori visibilità, prestigio ed autorevolezza.
E’ però opportuno che la ns. Associazione si impegni ancor di più per assurgere a quei livelli di assoluto rilievo che sicuramente le competono. A tale proposito, riterrei peraltro di individuare un coordinatore tra Direttivo Locale e Consiglieri Nazionali, che si renda promotore di iniziative, progetti di studio e quant’altro opportuno.
5) Ho già fatto cenno in diverse altre occasioni alla primaria necessità di sviluppare ulteriormente l’attività di formazione e di aggiornamento in stretta sinergia, al livello locale con la Fondazione Giuridica Irnerio, e a livello nazionale con l’A.N.F.
Nell’era della globalizzazione, del mercato e della libera concorrenza, è necessario garantire un pluralismo formativo che, attualmente, grazie anche alle recenti modifiche al codice deontologico introdotte dal C.N.F., è di fatto un monopolio degli Ordini che istituiscono i corsi, organizzano le lezioni, nominano i docenti, impongono o imporranno la frequenza a tutti gli iscritti e, da ultimo, esprimeranno le valutazioni di fine corso ed attribuiranno ai partecipanti “bollini qualità”. Il che non è concepibile.
L’entusiasmante adesione ai corsi di aggiornamento recentemente proposti dal Sindacato e dalla Fondazione Irnerio ci spingono con ottimismo a seguire questa strada, a portare gli stessi anche presso le sedi distaccate ed a tentare di promuovere a livello nazionale, sotto la regia dell’ANF, ma con la diretta partecipazione di tutte le ATA territoriali, un vero e proprio network formativo e di aggiornamento che, con le economie di scala che si conseguirebbero, potrebbe garantire adeguati livelli qualitativi e percorsi di formazione e di aggiornamento anche specialistici, quanto meno con riferimento ai macro settori della ns. attività (civile, penale, amministrativo etc.)
6) Non possiamo trascurare, ancora, le articolate problematiche di tutte le sezioni distaccate del nostro circondario e non possiamo ritenere di poter gestire solo dalla nostra sede di Bari tali problematiche.
E’ pertanto necessario organizzare presso ciascuna delle sedi distaccate incontri specifici con tutti gli operatori, rendersi interpreti dei loro bisogni e delle loro esigenze, fornire tutto il supporto possibile.
E’ necessario ancora organizzare anche presso le dette sedi distaccate percorsi di formazione e di aggiornamento professionale, onde evitare inutili e faticose trasferte dei nostri colleghi del circondario presso la sede del Tribunale di Bari per la partecipazione a tali corsi.
Tale attività, ovviamente, richiede l’individuazione di un coordinatore che abbia approfondita conoscenza di tali realtà.
7) Altra direttrice di marcia è quella di implementare, per quanto ci sarà possibile, i servizi offerti agli iscritti.
È un compito difficile perché le risorse sono scarsissime ma, nonostante ciò, con il sacrificio di tutti, è ragionevole ipotizzare il raggiungimento di qualche utile risultato.
Penso, innanzitutto, alla progettazione ed allo sviluppo di un sito web del Sindacato che sia in linea con i tempi e con le nostre esigenze; penso ad un sito web che debba sempre essere aggiornato in tempo reale, che debba prevedere la realizzazione di una banca dati con le sentenze della Magistratura locale.
Penso ad un sito web che debba pubblicare i lavori dei corsi di studio e di aggiornamento organizzati dal Sindacato e dalla Fondazione Giuridica IRNERIO, con cui vi è uno stretto rapporto sinergico che, peraltro, va intensificato; penso ad un sito web che preveda l’esistenza di forum, di uno spazio blog: un sito web che, insomma, diventi una agorà virtuale a disposizione di tutti i colleghi.
Per tali incombenze prevederei la figura di un responsabile coordinatore dotato di particolare entusiasmo, e la nomina di un comitato di redazione specifico per il sito web.
Anticipo ancora che una delle prime iniziative, di pronta realizzazione e di estrema utilità per tutti, sarà la tempestiva attuazione di una postazione internet a disposizione degli iscritti.
Non di minore importanza è la razionalizzazione dei servizi di segreteria, la ripubblicazione dei rinvii d’udienza, l’estensione del servizio fotocopie anche presso le sezioni distaccate del Tribunale di Bari, la creazione e/o aggiornamento di un elenco di colleghi disponibili a domiciliazioni e/o alle sostituzioni d’udienza, previo riconoscimento di diritti procuratori da concordarsi preventivamente.
Altro servizio che sarà possibile attivare a breve sarà quello della predisposizione di moduli contrattuali per le prestazioni professionali che sono oggi necessari o quanto meno opportuni alla luce del c.d. Decreto Bersani.
8) Bisogna rivitalizzare l’assistenza ai praticanti ed ai giovani colleghi, per rendere proficua la loro collocazione presso studi ove esercitare tirocinio, ovvero per individuare coloro che sono interessati ad esperienze associative professionali, quanto meno per la mera compartecipazione alle spese di gestione dello studio.
Non possiamo, però, dimenticare di fornire tutto il necessario supporto anche in favore di molti altri colleghi meno giovani.
Solitamente vige l’equazione avvocato anziano = avvocato ricco e famoso; ma non sempre è così.
Ci sono tanti colleghi, ai quali va il nostro massimo rispetto, che continuano a svolgere in età avanzata e con estrema fatica, ma sempre decorosamente e dignitosamente, la loro professione; colleghi che, peraltro, rappresentano per tutti quanti noi una inesauribile fonte di esperienza che non possiamo affatto trascurare e che, anzi, dobbiamo valorizzare.
9) Sempre nell’ottica di garantire una continua ed assidua assistenza a tutti i colleghi, ritengo peraltro opportuno che ciascuno dei consiglieri del Direttivo si renda disponibile a garantire, mediante turnazione, una presenza quotidiana presso la nostra sede, in orari e giorni a concordarsi e da affiggersi in bacheca.
10) E’ necessario infine che l’Avvocatura in generale, ed il Sindacato per quel che più ci interessa, si riappropri di un rapporto diretto con la Società Civile e riacquisti quella visibilità e dignità mai come ora così compromesse. A tale proposito penso che, con la collaborazione di colleghi di “buona volontà” e – perché no – con quella preziosa della Fondazione Irnerio, si possa offrire un servizio di consulenza per un giorno al mese in favore esclusivamente delle persone bisognose ed in modo assolutamente gratuito.
E’ un doveroso atto di solidarietà al quale non possiamo sottrarci che, al contempo, potrebbe costituire per i giovani tirocinanti della Scuola, una gratificante occasione di formazione professionale.
- - - - - - - - - -
A conclusione di questo mio lungo intervento, se dovessi esprimere una valutazione sul programma sopra delineato, disattendendo al noto principio “nemo judex in causa propria”, non esiterei a definire lo stesso – in oggettive condizioni di “normalità” - un programma assolutamente minimalista.
Sta di fatto che le note situazioni di disagio, e la determinante scarsità di risorse umane e finanziarie, mi portano a ritenere con terrore questo programma molto ambizioso.
Tuttavia, quando ero praticante, mi hanno insegnato che “… quando si parte con la subordinata, la causa si perde.”
Confido pertanto nella collaborazione di tutti, nella vigorosa attività di coinvolgimento verso gli altri colleghi oggi a noi lontani, specie quelli più giovani, e nella Vs. condivisione di tali linee di azione che fiduciosamente sottopongo alla Vs. attenzione ed approvazione.
Bari, 11.5.2007
Pasquale Barile
lunedì 14 maggio 2007
RELAZIONE PROGRAMMATICA DEL SEGRETARIO
SINDACATO DEGLI AVVOCATI DI BARI
RELAZIONE PROGRAMMATICA DEL SEGRETARIO
In data 03.05.07 si è insidiato il nuovo Direttivo del Sindacato degli Avvocati di Bari e, a nome dei consiglieri eletti, ringrazio tutti coloro che hanno ritenuto di gratificarci con la loro fiducia.
Il primo atto del nuovo Direttivo non può che essere quello di individuare le linee guida che dovranno ispirare il cammino per il prossimo triennio, che qui di seguito riassumo e sottopongo alla Vostra approvazione.
1) Il primo obiettivo è sicuramente quello di dare nuovo e maggior impulso all’attività specifica della nostra Associazione e, cioè, l’attività sindacale.
In occasione dei numerosi incontri che ho avuto con diversi colleghi in questi giorni, (per la gran parte, peraltro, non iscritti al Sindacato) ho avuto la percezione che per attività sindacale i più intendano quasi esclusivamente una continua quanto – a mio avviso – sterile espressione di dura contrapposizione nei confronti di tutti gli altri operatori di giustizia (magistrati, personale di cancelleria, ecc).
Se tale fosse o se in tali manifestazioni dovesse estrinsecarsi un’attività di natura sindacale, il nostro compito sarebbe paradossalmente molto semplice e per nulla impegnativo: basterebbe, infatti, limitarsi periodicamente alla pubblicazione di articoli, comunicati stampa e/o a qualche sistematica dimostrazione di protesta più visibile per ritenere ben assolto il gravoso compito al quale siamo stati chiamati.
Francamente non condivido tale impostazione.
Eclatanti esperienze di dure lotte sindacali del passato, anche in altri importanti settori lavorativi (ricordo, a mò di esempio, lo sciopero ad oltranza dei controllori di volo durante l’amministrazione Reagan, lo sciopero dei minatori inglesi sotto l’amministrazione Thatcher, e – perché no – per tornare vicino a noi, la lunga campagna di astensione dalle udienze che ci ha interessato a seguito del famigerato Decreto Bersani), si sono sempre tradotte in una disfatta per le rappresentanze sindacali (e dei lavoratori) interessate, come è accaduto per la nostra categoria.
Dire e ribadire che il Sistema Giustizia è allo sfascio, che i magistrati ed il personale di cancelleria non lavorano, che gli avvocati sono gli unici paladini della difesa dei cittadini, è sterile polemica autoreferenziale che non ci porterà da nessuna parte, così come, del resto, improduttive e prive di significato sono tutte le generalizzazioni verso chicchessia.
È pertanto necessario, a mio modesto avviso, ripensare all’attività della nostra Associazione in termini diversi.
In primo luogo dobbiamo promuovere al nostro interno un serio dibattito e, ove necessario, anche un severo esame di coscienza, perché sono ancora molti i comportamenti che giustamente non sono condivisi dai nostri interlocutori e che vanno a danno di tutta la categoria.
Dobbiamo poi riconquistare la fiducia dei nostri colleghi; riappropriarci di una dignità rappresentativa con i nostri interlocutori istituzionali; avviare un costante e laborioso confronto con costoro, sereno e scevro da pregiudizi, per tentare di raggiungere, con siffatta concertazione, quei risultati minimi, ma utili per tutti, ai quali in termini di ragionevolezza, vogliamo e dobbiamo aspirare.
Disponibilità al dialogo ed al confronto che, ovviamente, non deve essere intesa o fraintesa quale supina ed amorfa adesione ed accettazione del sistema.
2) Sempre nell’ottica di tale rafforzamento dell’attività sindacale, è altresì necessario intensificare il dialogo innanzitutto con il nostro Consiglio dell’Ordine e, poi, con tutte le altre Associazioni forensi, senza inutili e controproducenti campanilismi associativi, che non porteranno alcuna componente dell’Avvocatura a raggiungere un qualsivoglia risultato.
Ho l’intimo convincimento che ciò che ci unisce, o che ci può unire, su temi quali la Riforma dell’ordinamento giudiziario, dell’ordinamento professionale, l’organizzazione delle udienze e delle cancellerie, è di gran lunga superiore a quello che ci divide e non è più pensabile che su tali temi si proceda in ordine sparso.
È mio intendimento, pertanto, promuovere periodicamente incontri con il Consiglio dell’Ordine e con le altre Associazioni per focalizzare, di volta in volta, piani di azione ed obiettivi comuni sui quali e per i quali lavorare insieme, nonché individuare due consiglieri del Direttivo che, per esperienza ed autorevolezza, possano svolgere questa delicata ed importante attività di coordinamento. Quanto innanzi, ovviamente, non deve estrinsecarsi in autopromozionali convegni …. “ con il patrocinio di…..” etc.
3) Altro grande patrimonio del Sindacato da valorizzare è il periodico “Realtà Forense”.
La crisi del giornale è dipesa dal fatto che, spesso, nel recente passato, non vi sono stati articoli in numero sufficiente alla sua pubblicazione.
A tal fine prego cortesemente tutti i consiglieri del Direttivo e quelli Nazionali di rendersi parti diligenti e di impegnarsi a scrivere mensilmente almeno un articolo ciascuno, per ricreare quel circolo virtuoso che ci consentirà la pubblicazione mensile a regime.
Gli argomenti certamente non mancano e sono sicuro che, con la preziosa collaborazione del nostro Direttore Editoriale, Avv. Francesco Magone, e con la ripresa delle pubblicazioni costanti, molti altri colleghi saranno indotti ad inviare articoli alla redazione.
4) Va intensificata altresì l’azione dei nostri Consiglieri Nazionali in seno all’ANF.
Già nell’ultimo anno, mi sia consentita la presunzione, l’A.T.A. di Bari sicuramente ha riconquistato, grazie anche al prezioso apporto della collega Teresa Lettini in seno al Direttivo Nazionale e di tutti i consiglieri nazionali, maggiori visibilità, prestigio ed autorevolezza.
E’ però opportuno che la ns. Associazione si impegni ancor di più per assurgere a quei livelli di assoluto rilievo che sicuramente le competono. A tale proposito, riterrei peraltro di individuare un coordinatore tra Direttivo Locale e Consiglieri Nazionali, che si renda promotore di iniziative, progetti di studio e quant’altro opportuno.
5) Ho già fatto cenno in diverse altre occasioni alla primaria necessità di sviluppare ulteriormente l’attività di formazione e di aggiornamento in stretta sinergia, al livello locale con la Fondazione Giuridica Irnerio, e a livello nazionale con l’A.N.F.
Nell’era della globalizzazione, del mercato e della libera concorrenza, è necessario garantire un pluralismo formativo che, attualmente, grazie anche alle recenti modifiche al codice deontologico introdotte dal C.N.F., è di fatto un monopolio degli Ordini che istituiscono i corsi, organizzano le lezioni, nominano i docenti, impongono o imporranno la frequenza a tutti gli iscritti e, da ultimo, esprimeranno le valutazioni di fine corso ed attribuiranno ai partecipanti “bollini qualità”. Il che non è concepibile.
L’entusiasmante adesione ai corsi di aggiornamento recentemente proposti dal Sindacato e dalla Fondazione Irnerio ci spingono con ottimismo a seguire questa strada, a portare gli stessi anche presso le sedi distaccate ed a tentare di promuovere a livello nazionale, sotto la regia dell’ANF, ma con la diretta partecipazione di tutte le ATA territoriali, un vero e proprio network formativo e di aggiornamento che, con le economie di scala che si conseguirebbero, potrebbe garantire adeguati livelli qualitativi e percorsi di formazione e di aggiornamento anche specialistici, quanto meno con riferimento ai macro settori della ns. attività (civile, penale, amministrativo etc.)
6) Non possiamo trascurare, ancora, le articolate problematiche di tutte le sezioni distaccate del nostro circondario e non possiamo ritenere di poter gestire solo dalla nostra sede di Bari tali problematiche.
E’ pertanto necessario organizzare presso ciascuna delle sedi distaccate incontri specifici con tutti gli operatori, rendersi interpreti dei loro bisogni e delle loro esigenze, fornire tutto il supporto possibile.
E’ necessario ancora organizzare anche presso le dette sedi distaccate percorsi di formazione e di aggiornamento professionale, onde evitare inutili e faticose trasferte dei nostri colleghi del circondario presso la sede del Tribunale di Bari per la partecipazione a tali corsi.
Tale attività, ovviamente, richiede l’individuazione di un coordinatore che abbia approfondita conoscenza di tali realtà.
7) Altra direttrice di marcia è quella di implementare, per quanto ci sarà possibile, i servizi offerti agli iscritti.
È un compito difficile perché le risorse sono scarsissime ma, nonostante ciò, con il sacrificio di tutti, è ragionevole ipotizzare il raggiungimento di qualche utile risultato.
Penso, innanzitutto, alla progettazione ed allo sviluppo di un sito web del Sindacato che sia in linea con i tempi e con le nostre esigenze; penso ad un sito web che debba sempre essere aggiornato in tempo reale, che debba prevedere la realizzazione di una banca dati con le sentenze della Magistratura locale.
Penso ad un sito web che debba pubblicare i lavori dei corsi di studio e di aggiornamento organizzati dal Sindacato e dalla Fondazione Giuridica IRNERIO, con cui vi è uno stretto rapporto sinergico che, peraltro, va intensificato; penso ad un sito web che preveda l’esistenza di forum, di uno spazio blog: un sito web che, insomma, diventi una agorà virtuale a disposizione di tutti i colleghi.
Per tali incombenze prevederei la figura di un responsabile coordinatore dotato di particolare entusiasmo, e la nomina di un comitato di redazione specifico per il sito web.
Anticipo ancora che una delle prime iniziative, di pronta realizzazione e di estrema utilità per tutti, sarà la tempestiva attuazione di una postazione internet a disposizione degli iscritti.
Non di minore importanza è la razionalizzazione dei servizi di segreteria, la ripubblicazione dei rinvii d’udienza, l’estensione del servizio fotocopie anche presso le sezioni distaccate del Tribunale di Bari, la creazione e/o aggiornamento di un elenco di colleghi disponibili a domiciliazioni e/o alle sostituzioni d’udienza, previo riconoscimento di diritti procuratori da concordarsi preventivamente.
Altro servizio che sarà possibile attivare a breve sarà quello della predisposizione di moduli contrattuali per le prestazioni professionali che sono oggi necessari o quanto meno opportuni alla luce del c.d. Decreto Bersani.
8) Bisogna rivitalizzare l’assistenza ai praticanti ed ai giovani colleghi, per rendere proficua la loro collocazione presso studi ove esercitare tirocinio, ovvero per individuare coloro che sono interessati ad esperienze associative professionali, quanto meno per la mera compartecipazione alle spese di gestione dello studio.
Non possiamo, però, dimenticare di fornire tutto il necessario supporto anche in favore di molti altri colleghi meno giovani.
Solitamente vige l’equazione avvocato anziano = avvocato ricco e famoso; ma non sempre è così.
Ci sono tanti colleghi, ai quali va il nostro massimo rispetto, che continuano a svolgere in età avanzata e con estrema fatica, ma sempre decorosamente e dignitosamente, la loro professione; colleghi che, peraltro, rappresentano per tutti quanti noi una inesauribile fonte di esperienza che non possiamo affatto trascurare e che, anzi, dobbiamo valorizzare.
9) Sempre nell’ottica di garantire una continua ed assidua assistenza a tutti i colleghi, ritengo peraltro opportuno che ciascuno dei consiglieri del Direttivo si renda disponibile a garantire, mediante turnazione, una presenza quotidiana presso la nostra sede, in orari e giorni a concordarsi e da affiggersi in bacheca.
10) E’ necessario infine che l’Avvocatura in generale, ed il Sindacato per quel che più ci interessa, si riappropri di un rapporto diretto con la Società Civile e riacquisti quella visibilità e dignità mai come ora così compromesse. A tale proposito penso che, con la collaborazione di colleghi di “buona volontà” e – perché no – con quella preziosa della Fondazione Irnerio, si possa offrire un servizio di consulenza per un giorno al mese in favore esclusivamente delle persone bisognose ed in modo assolutamente gratuito.
E’ un doveroso atto di solidarietà al quale non possiamo sottrarci che, al contempo, potrebbe costituire per i giovani tirocinanti della Scuola, una gratificante occasione di formazione professionale.
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A conclusione di questo mio lungo intervento, se dovessi esprimere una valutazione sul programma sopra delineato, disattendendo al noto principio “nemo judex in causa propria”, non esiterei a definire lo stesso – in oggettive condizioni di “normalità” - un programma assolutamente minimalista.
Sta di fatto che le note situazioni di disagio, e la determinante scarsità di risorse umane e finanziarie, mi portano a ritenere con terrore questo programma molto ambizioso.
Tuttavia, quando ero praticante, mi hanno insegnato che “… quando si parte con la subordinata, la causa si perde.”
Confido pertanto nella collaborazione di tutti, nella vigorosa attività di coinvolgimento verso gli altri colleghi oggi a noi lontani, specie quelli più giovani, e nella Vs. condivisione di tali linee di azione che fiduciosamente sottopongo alla Vs. attenzione ed approvazione.
Bari, 11.5.2007
Pasquale Barile
RELAZIONE PROGRAMMATICA DEL SEGRETARIO
In data 03.05.07 si è insidiato il nuovo Direttivo del Sindacato degli Avvocati di Bari e, a nome dei consiglieri eletti, ringrazio tutti coloro che hanno ritenuto di gratificarci con la loro fiducia.
Il primo atto del nuovo Direttivo non può che essere quello di individuare le linee guida che dovranno ispirare il cammino per il prossimo triennio, che qui di seguito riassumo e sottopongo alla Vostra approvazione.
1) Il primo obiettivo è sicuramente quello di dare nuovo e maggior impulso all’attività specifica della nostra Associazione e, cioè, l’attività sindacale.
In occasione dei numerosi incontri che ho avuto con diversi colleghi in questi giorni, (per la gran parte, peraltro, non iscritti al Sindacato) ho avuto la percezione che per attività sindacale i più intendano quasi esclusivamente una continua quanto – a mio avviso – sterile espressione di dura contrapposizione nei confronti di tutti gli altri operatori di giustizia (magistrati, personale di cancelleria, ecc).
Se tale fosse o se in tali manifestazioni dovesse estrinsecarsi un’attività di natura sindacale, il nostro compito sarebbe paradossalmente molto semplice e per nulla impegnativo: basterebbe, infatti, limitarsi periodicamente alla pubblicazione di articoli, comunicati stampa e/o a qualche sistematica dimostrazione di protesta più visibile per ritenere ben assolto il gravoso compito al quale siamo stati chiamati.
Francamente non condivido tale impostazione.
Eclatanti esperienze di dure lotte sindacali del passato, anche in altri importanti settori lavorativi (ricordo, a mò di esempio, lo sciopero ad oltranza dei controllori di volo durante l’amministrazione Reagan, lo sciopero dei minatori inglesi sotto l’amministrazione Thatcher, e – perché no – per tornare vicino a noi, la lunga campagna di astensione dalle udienze che ci ha interessato a seguito del famigerato Decreto Bersani), si sono sempre tradotte in una disfatta per le rappresentanze sindacali (e dei lavoratori) interessate, come è accaduto per la nostra categoria.
Dire e ribadire che il Sistema Giustizia è allo sfascio, che i magistrati ed il personale di cancelleria non lavorano, che gli avvocati sono gli unici paladini della difesa dei cittadini, è sterile polemica autoreferenziale che non ci porterà da nessuna parte, così come, del resto, improduttive e prive di significato sono tutte le generalizzazioni verso chicchessia.
È pertanto necessario, a mio modesto avviso, ripensare all’attività della nostra Associazione in termini diversi.
In primo luogo dobbiamo promuovere al nostro interno un serio dibattito e, ove necessario, anche un severo esame di coscienza, perché sono ancora molti i comportamenti che giustamente non sono condivisi dai nostri interlocutori e che vanno a danno di tutta la categoria.
Dobbiamo poi riconquistare la fiducia dei nostri colleghi; riappropriarci di una dignità rappresentativa con i nostri interlocutori istituzionali; avviare un costante e laborioso confronto con costoro, sereno e scevro da pregiudizi, per tentare di raggiungere, con siffatta concertazione, quei risultati minimi, ma utili per tutti, ai quali in termini di ragionevolezza, vogliamo e dobbiamo aspirare.
Disponibilità al dialogo ed al confronto che, ovviamente, non deve essere intesa o fraintesa quale supina ed amorfa adesione ed accettazione del sistema.
2) Sempre nell’ottica di tale rafforzamento dell’attività sindacale, è altresì necessario intensificare il dialogo innanzitutto con il nostro Consiglio dell’Ordine e, poi, con tutte le altre Associazioni forensi, senza inutili e controproducenti campanilismi associativi, che non porteranno alcuna componente dell’Avvocatura a raggiungere un qualsivoglia risultato.
Ho l’intimo convincimento che ciò che ci unisce, o che ci può unire, su temi quali la Riforma dell’ordinamento giudiziario, dell’ordinamento professionale, l’organizzazione delle udienze e delle cancellerie, è di gran lunga superiore a quello che ci divide e non è più pensabile che su tali temi si proceda in ordine sparso.
È mio intendimento, pertanto, promuovere periodicamente incontri con il Consiglio dell’Ordine e con le altre Associazioni per focalizzare, di volta in volta, piani di azione ed obiettivi comuni sui quali e per i quali lavorare insieme, nonché individuare due consiglieri del Direttivo che, per esperienza ed autorevolezza, possano svolgere questa delicata ed importante attività di coordinamento. Quanto innanzi, ovviamente, non deve estrinsecarsi in autopromozionali convegni …. “ con il patrocinio di…..” etc.
3) Altro grande patrimonio del Sindacato da valorizzare è il periodico “Realtà Forense”.
La crisi del giornale è dipesa dal fatto che, spesso, nel recente passato, non vi sono stati articoli in numero sufficiente alla sua pubblicazione.
A tal fine prego cortesemente tutti i consiglieri del Direttivo e quelli Nazionali di rendersi parti diligenti e di impegnarsi a scrivere mensilmente almeno un articolo ciascuno, per ricreare quel circolo virtuoso che ci consentirà la pubblicazione mensile a regime.
Gli argomenti certamente non mancano e sono sicuro che, con la preziosa collaborazione del nostro Direttore Editoriale, Avv. Francesco Magone, e con la ripresa delle pubblicazioni costanti, molti altri colleghi saranno indotti ad inviare articoli alla redazione.
4) Va intensificata altresì l’azione dei nostri Consiglieri Nazionali in seno all’ANF.
Già nell’ultimo anno, mi sia consentita la presunzione, l’A.T.A. di Bari sicuramente ha riconquistato, grazie anche al prezioso apporto della collega Teresa Lettini in seno al Direttivo Nazionale e di tutti i consiglieri nazionali, maggiori visibilità, prestigio ed autorevolezza.
E’ però opportuno che la ns. Associazione si impegni ancor di più per assurgere a quei livelli di assoluto rilievo che sicuramente le competono. A tale proposito, riterrei peraltro di individuare un coordinatore tra Direttivo Locale e Consiglieri Nazionali, che si renda promotore di iniziative, progetti di studio e quant’altro opportuno.
5) Ho già fatto cenno in diverse altre occasioni alla primaria necessità di sviluppare ulteriormente l’attività di formazione e di aggiornamento in stretta sinergia, al livello locale con la Fondazione Giuridica Irnerio, e a livello nazionale con l’A.N.F.
Nell’era della globalizzazione, del mercato e della libera concorrenza, è necessario garantire un pluralismo formativo che, attualmente, grazie anche alle recenti modifiche al codice deontologico introdotte dal C.N.F., è di fatto un monopolio degli Ordini che istituiscono i corsi, organizzano le lezioni, nominano i docenti, impongono o imporranno la frequenza a tutti gli iscritti e, da ultimo, esprimeranno le valutazioni di fine corso ed attribuiranno ai partecipanti “bollini qualità”. Il che non è concepibile.
L’entusiasmante adesione ai corsi di aggiornamento recentemente proposti dal Sindacato e dalla Fondazione Irnerio ci spingono con ottimismo a seguire questa strada, a portare gli stessi anche presso le sedi distaccate ed a tentare di promuovere a livello nazionale, sotto la regia dell’ANF, ma con la diretta partecipazione di tutte le ATA territoriali, un vero e proprio network formativo e di aggiornamento che, con le economie di scala che si conseguirebbero, potrebbe garantire adeguati livelli qualitativi e percorsi di formazione e di aggiornamento anche specialistici, quanto meno con riferimento ai macro settori della ns. attività (civile, penale, amministrativo etc.)
6) Non possiamo trascurare, ancora, le articolate problematiche di tutte le sezioni distaccate del nostro circondario e non possiamo ritenere di poter gestire solo dalla nostra sede di Bari tali problematiche.
E’ pertanto necessario organizzare presso ciascuna delle sedi distaccate incontri specifici con tutti gli operatori, rendersi interpreti dei loro bisogni e delle loro esigenze, fornire tutto il supporto possibile.
E’ necessario ancora organizzare anche presso le dette sedi distaccate percorsi di formazione e di aggiornamento professionale, onde evitare inutili e faticose trasferte dei nostri colleghi del circondario presso la sede del Tribunale di Bari per la partecipazione a tali corsi.
Tale attività, ovviamente, richiede l’individuazione di un coordinatore che abbia approfondita conoscenza di tali realtà.
7) Altra direttrice di marcia è quella di implementare, per quanto ci sarà possibile, i servizi offerti agli iscritti.
È un compito difficile perché le risorse sono scarsissime ma, nonostante ciò, con il sacrificio di tutti, è ragionevole ipotizzare il raggiungimento di qualche utile risultato.
Penso, innanzitutto, alla progettazione ed allo sviluppo di un sito web del Sindacato che sia in linea con i tempi e con le nostre esigenze; penso ad un sito web che debba sempre essere aggiornato in tempo reale, che debba prevedere la realizzazione di una banca dati con le sentenze della Magistratura locale.
Penso ad un sito web che debba pubblicare i lavori dei corsi di studio e di aggiornamento organizzati dal Sindacato e dalla Fondazione Giuridica IRNERIO, con cui vi è uno stretto rapporto sinergico che, peraltro, va intensificato; penso ad un sito web che preveda l’esistenza di forum, di uno spazio blog: un sito web che, insomma, diventi una agorà virtuale a disposizione di tutti i colleghi.
Per tali incombenze prevederei la figura di un responsabile coordinatore dotato di particolare entusiasmo, e la nomina di un comitato di redazione specifico per il sito web.
Anticipo ancora che una delle prime iniziative, di pronta realizzazione e di estrema utilità per tutti, sarà la tempestiva attuazione di una postazione internet a disposizione degli iscritti.
Non di minore importanza è la razionalizzazione dei servizi di segreteria, la ripubblicazione dei rinvii d’udienza, l’estensione del servizio fotocopie anche presso le sezioni distaccate del Tribunale di Bari, la creazione e/o aggiornamento di un elenco di colleghi disponibili a domiciliazioni e/o alle sostituzioni d’udienza, previo riconoscimento di diritti procuratori da concordarsi preventivamente.
Altro servizio che sarà possibile attivare a breve sarà quello della predisposizione di moduli contrattuali per le prestazioni professionali che sono oggi necessari o quanto meno opportuni alla luce del c.d. Decreto Bersani.
8) Bisogna rivitalizzare l’assistenza ai praticanti ed ai giovani colleghi, per rendere proficua la loro collocazione presso studi ove esercitare tirocinio, ovvero per individuare coloro che sono interessati ad esperienze associative professionali, quanto meno per la mera compartecipazione alle spese di gestione dello studio.
Non possiamo, però, dimenticare di fornire tutto il necessario supporto anche in favore di molti altri colleghi meno giovani.
Solitamente vige l’equazione avvocato anziano = avvocato ricco e famoso; ma non sempre è così.
Ci sono tanti colleghi, ai quali va il nostro massimo rispetto, che continuano a svolgere in età avanzata e con estrema fatica, ma sempre decorosamente e dignitosamente, la loro professione; colleghi che, peraltro, rappresentano per tutti quanti noi una inesauribile fonte di esperienza che non possiamo affatto trascurare e che, anzi, dobbiamo valorizzare.
9) Sempre nell’ottica di garantire una continua ed assidua assistenza a tutti i colleghi, ritengo peraltro opportuno che ciascuno dei consiglieri del Direttivo si renda disponibile a garantire, mediante turnazione, una presenza quotidiana presso la nostra sede, in orari e giorni a concordarsi e da affiggersi in bacheca.
10) E’ necessario infine che l’Avvocatura in generale, ed il Sindacato per quel che più ci interessa, si riappropri di un rapporto diretto con la Società Civile e riacquisti quella visibilità e dignità mai come ora così compromesse. A tale proposito penso che, con la collaborazione di colleghi di “buona volontà” e – perché no – con quella preziosa della Fondazione Irnerio, si possa offrire un servizio di consulenza per un giorno al mese in favore esclusivamente delle persone bisognose ed in modo assolutamente gratuito.
E’ un doveroso atto di solidarietà al quale non possiamo sottrarci che, al contempo, potrebbe costituire per i giovani tirocinanti della Scuola, una gratificante occasione di formazione professionale.
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A conclusione di questo mio lungo intervento, se dovessi esprimere una valutazione sul programma sopra delineato, disattendendo al noto principio “nemo judex in causa propria”, non esiterei a definire lo stesso – in oggettive condizioni di “normalità” - un programma assolutamente minimalista.
Sta di fatto che le note situazioni di disagio, e la determinante scarsità di risorse umane e finanziarie, mi portano a ritenere con terrore questo programma molto ambizioso.
Tuttavia, quando ero praticante, mi hanno insegnato che “… quando si parte con la subordinata, la causa si perde.”
Confido pertanto nella collaborazione di tutti, nella vigorosa attività di coinvolgimento verso gli altri colleghi oggi a noi lontani, specie quelli più giovani, e nella Vs. condivisione di tali linee di azione che fiduciosamente sottopongo alla Vs. attenzione ed approvazione.
Bari, 11.5.2007
Pasquale Barile
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